La sedicesima carta degli Arcani Maggiori dei Tarocchi è la carta della Torre, nota talvolta anche come “Il Fulmine”, per via della rappresentazione. La figura della Torre nei Tarocchi è generalmente rappresentata come un monte sui cui è eretta una torre, colpita dal cielo da un fulmine, che, a sua volta, fa cadere due persone dall’alto della torre, di cui un sovrano in quanto incoronato. Alcuni colgono in questa raffigurazione un’analogia con il simbolo della Torre di Babele: si pensa a una sorta di punizione divina alla tracotanza e all’arroganza dell’uomo, rappresentate dalla torre appunto, che vengono colpite e punite divinamente dall’alto, da un fulmine, appunto. La carta della Torre è generalmente interpretata negativamente, e simboleggia il ritorno alla vita terrena dopo aver in un certo senso perso il contatto con la realtà per essere volati troppo in alto senza curarsi di questioni di rilevanza quotidiana: la carta al diritto infatti simboleggia la necessaria distruzione di una situazione presente per un ritorno al passato o a qualcosa che si distacca molto dal presente. Simboleggia insomma la necessità di un conflitto passeggero e una sorta di ripristino di qualcosa di pregresso. La carta al rovescio ha significato ancora peggiore: rappresenta infatti l’avvento di situazioni di difficile soluzione, possibili disgrazie, ostacoli difficili da superare e qualcosa che andrà a complicare l’esistenza nel futuro.

La Torre degli Arcani Maggiori dei Tarocchi












