L’astrologia è nata ancor prima che l’uomo la possa ricordare. Da sempre l’uomo ha sentito il bisogno di determinare gli avvenimenti futuri, da sempre l’uomo ha avuto la necessità di spiegare i fatti mediante il fato, per mezzo dell’interpretazione degli astri. Non importa la nazionalità, non importa la credenza specifica. L’astrologia è un fenomeno comune a tutte le razze e i credi, solamente ogni cultura, nel corso degli anni, ha imparato ad interpretarla a modo proprio. Un’origine antica quella dell’astrologia; infatti la storia narra già di indizi presenti nelle civiltà cinesi, indiane, mesopotamiche, egizie, mediterranee, precolombiane, solo per citarne alcune.

L’astrologia, inizialmente, si è potuta suddividere, in maniera grossolana, in tre varietà: a tema religioso come quella dei Sumeri e Babilonesi, a tema misterico come nelle culture orientali e greche e a tema colto e razionale classico delle culture della Cina, India, Maya e Aztechi. Passando dall’antichità ai giorni nostri, l’astrologia attualmente vede tre grandi macro-categorie: astrologia occidentale, indiana e cinese.

L’astrologia occidentale si basa sull’oroscopo, quindi la predizione è basata sulla posizione dei corpi nel sistema solare in relazione ad un momento e luogo ben specifico. Questi oroscopi sono basati, come ormai sappiamo tutti, sul momento della nascita, che coincide quindi con il passaggio del sole in un determinato segno zodiacale. L’astrologia occidentale fonda le sue basi nell’antica astrologia egizia.

L’astrologia indiana si basa invece sulla tradizione astrologica dell’induismo. L’astrologia indiana è vista come una delle sei discipline del Vedanga e nella cultura indiana essa viene chiamata Jyotish. Semplificando molto il credo induista, la missione del Jyotish è quella di illuminare la via con la luce dell’intelligenza, facendo sparire e sconfiggendo l’ignoranza e le tenebre. L’astrologia, per l’induismo, è la scienza della luce. Essa è una pratica comune e molto rispettata in India, ormai entrata nella routine dell’induismo stesso, religione predominante in India.

stonehenge

Infine, parallelamente all’astrologia occidentale, in Cina si è sviluppata la tradizione astrologica basata sul calendario lunisolare. Collegata al concetto del yin e yang, ai cinque elementi e alla filosofia cinese, l’astrologia cinese si basa su almeno un paio di leggende. La prima tradizione vorrebbe che il Buddha, in procinto di salutare la terra, chiamò tutti gli animali al suo cospetto ma solo 12 si presentarono. Come premio, il Buddha, decise di dedicare ogni anno del ciclo lunare ad uno degli animali presentatesi in base all’ordine d’arrivo. Un’altra leggenda, invece, vuole che l’Imperatore di Giada decise di ammirare le creature terrestri e ne scelse dodici da portare nel cielo, per mostrarli agli Dei. Ecco spiegato il significato e la scelta dei 12 animali.

L’oroscopo celtico, invece, dà una grande rilevanza agli alberi e ai loro significati e influssi. Ogni albero “governa” un preciso anno con le sue caratteristiche e i suoi pregi (ma anche difetti). Altra particolarità dell’oroscopo celtico è che il calendario celtico inizia il 1 Novembre, diversamente dal calendario occidentale.

L’oroscopo Maya, infine, si basa sul movimento delle costellazioni e dei corpi celesti. I movimenti degli astri sono misurati per mezzo di strumenti circolari utilizzati come calendari. Gli astrolabi, questo il nome dei misuratori, permettevano ai Maya di individuare le fasi lunari e la posizione del sole nei momenti di eclissi, solstizi ed equinozi. In questi attimi precisi che rivestivano un notevole significato, spesso oltre alla previsione del futuro era incluso anche il sacrificio agli Dei.